Residui d'estate
I residui di un'estate che facciamo fatica a toglierci di dosso li porteremo sulla pelle, nascosti e protetti dai primi cappotti di fine 2018. Dopo mesi di sole e di mare, siamo tutti tornati al grigiume della nostra Pavia, alle sue zanzare e al suo tempo maldestro, dopo mesi di feste, nuovi amici, amori sfuggenti e libri in spiaggia nessuno di noi vorrebbe lasciare andare questi bei giorni passati. Ce li portiamo dietro per tutto l'inverno come una consolazione, come un pensiero caldo a gennaio quando il peso della scuola si fa sentire e giugno è ancora troppo lontano.
Cosa ci porteremo dietro da questa estate 2018? Tanti libri sulla spiaggia, ma non i gialli che vanno di tendenza, quei libri da ombrellone che riempiono gli scaffali delle Novità in libreria. Abbiamo, allora, forse, diligentemente seguito le proposte di lettura della scuola? Purtroppo no... ci siamo fatte guidare dal cuore e quest'estate l'abbiamo passata all'insegna della poesia. La poesia che permea le nostre giornate, che rinasce nella bocca dell'amico. Poesia classica, d'amore, di guerra, moderna e contemporanea, poesia di tutti i giorni.
Le Annalille hanno scandagliato il mondo dei poeti e ci sono finite dentro (nel prossimo inverno abbiamo già in serbo per voi tante sorprese!). Ovunque ci girassimo spuntavano poesie: incontri casuali alla Libreria Delfino, serate passate a discutere di SlamPoetry al Sottovento, amici che d'un tratto si scoprono essere geniali compositori di testi poetici all'avanguardia. In tutto questo pullulare di creatività le Annalille sguazzano come ochette in uno stagno.
Abbiamo scoperto che la poesia si nasconde dietro ad un brano di musica indie o rap o folk. E così abbiamo cominciato a girare per l'Italia inseguendo quei gruppi musicali che secondo noi hanno qualcosa da dire, che mettono passione e creatività nei loro versi e abbiamo riscoperto la bellezza della musica popolare italiana grazie ad un viaggio in Puglia nel periodo della Notte della Taranta.
Nelle pause pavesi tra un viaggio e l'altro ci siamo accorte che della poesia in musica creativa e passionale ce l'avevamo già sotto il naso. Quegli stessi nostri amici che si erano rivelati poeti in erba, li abbiamo ritrovati a mettere in musica i loro versi con quella volontà tutta dei giovani di voler lasciare una traccia, una ditata di novità su un vetro appannato dal grigiume pavese. Da quanto abbiamo visto, sentito e letto quest'estate, i giovani pavesini hanno ancora molto di cui stupirci. Solo tra le nostre conoscenze più strette abbiamo assistito alla nascita delle "Malabaristas" (band quasi completamente femminile indie-rock), degli "OrSetti Nasali" (band vogherese di critica sociale e sperimentazione musicale) e dei "Metropoeti", giusto per citarne alcuni. Non si sa mai, forse ci ritroveremo tutti ad un loro concerto al Castello Visconteo. Non fa mai male ascoltare buona musica, sui testi assicuriamo noi: è vera poesia! -
GIADADEA CANOBBIO
I LIBRI DI ANNALILLA